Ovviamente il problema sono sempre i soldi. Come si potrà rilevare dalle informazioni fornite nella documentazione i progetti hanno un costo abbastanza impegnativo, io però sono fiducioso di riuscire nei tempi previsti a finanziare la costruzione dell’invaso, in quanto come ho già avuto occasione di scrivere, a parte gli sponsor che hanno già aderito all’iniziativa, ci sono tante aziende e persone che nel prossimo futuro lo faranno. Se poi a questo andiamo ad aggiungere i vari gruppi di lavoro che stiamo organizzando in Liguria, Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche, si può affermare che le persone coinvolte alla fine saranno tante. I gruppi di lavoro sono formati da persone già impegnate nel sociale e che di volta in volta adottano un’iniziativa. Di conseguenza si fanno promotori nelle proprie aree per la raccolta dei fondi, sia presso strutture che effettuano la sponsorizzazione sia tramite privati. È indubbio che la comunicazione e l’informazione sono indispensabili per sensibilizzare e quindi poter raggiungere il più alto numero di persone possibili.
Voglio ricordare che una donazione onlus può essere sia deducibile sia detraibile a scelta del contribuente, è sufficiente citare nel bonifico il C.F./p. IVA del Centro missionari citato qui sotto.
I conti bancari che sono stati aperti presso istituti locali, nostri sponsor, vengono gestiti dal responsabile per i finanziamenti delle missioni e da me controllati perché il 100% venga finalizzato ai progetti descritti.
I Bilanci dell’iniziativa saranno controllati da due revisori dei conti che sono l’Onorevole Gianluca Galletti e il Dott. Michele Azzolini.
Nei giorni passati, in una trasmissione televisiva dedicata all’Africa ho sentito l’intervento di un importante giornalista che nel contesto del discorso ha detto: «UNA MUCCA EUROPEA VIVE MEGLIO DI UNA PERSONA IN AFRICA!!» (… nei Paesi Ocse i sussidi agricoli ammontano ad oltre 300 miliardi di euro all’anno, circa l’1,3% del Pil e poco meno della metà dell’intero valore della produzione agricola. Ogni mucca europea, per esempio, riceve 913 dollari: più del doppio del reddito medio pro-capite di un africano e 100 volte l’aiuto pro-capite ai Paesi dell’area sub-sahariana… da: “Il trucco del doppio standard” di Roberto Della Seta, Portavoce nazionale di Legambiente).
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